La scuola in piazza contro la riforma Giannini. Renzi: Pronti al dialogo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:31

Miglisciopero-generaleaia di persone, questa mattina, hanno preso parte alla manifestazione indetta dai sindacati contro la riforma della scuola varata dal governo.
Molti i cortei in tutta Italia, da Milano a Roma, da Napoli a Cagliari, da Catania a Bari, l’intero mondo della scuola, dagli insegnanti agli studenti hanno detto no alla riforma del Ministro Giannini.
E’ la più grande manifestazione di sempre”, hanno esultato i sindacati in piazza, “si trasforma la scuola in una scuola che vale solo per quelli che hanno condizioni agiate, mentre invece il grande tema è quello di una scuola pubblica che contrasti la dispersione”, ha commentato Susanna Camusso.
Sulla stessa linea Furlan della Cisl: “Questa riforma l’ho letta bene, non mi piace”, mentre Barbagallo, leader della Uil, ha ricordato che la scuola “non ha bisogno di podestà, ma di essere pubblica, libera e democratica”.

La replica di Giannini – Il Ministro Giannini, in un’intervista a Radio24, ha definito lo sciopero di oggi “politico, senza presupposti e legato a strategie elettorali. Da sette anni non c’era uno sciopero generale del comparto, è perché da sette anni non ci si occupava di scuola per cambiarla”.
Sulla mancata assunzione degli idonei, il Ministro ha risposto: “Una cosa è avere la patente, una cosa è acquistare la macchina, non hanno vinto un concorso”.

Renzi: Governo pronto al dialogo – Il premier, intervenendo da Bolzano, ha aperto uno spiraglio alla voce della piazza: “Oggi ci sono tante persone che protestano per la scuola, noi ascoltiamo le proteste, è giusto condividere e parlare, entrare nel merito. Ma per la prima volta questo governo stanzia 3mld di euro nella scuola. Sono pochi? E quelli di prima quanti erano?”.
Compito della scuola è non solo educare dei lavoratori ma dei cittadini: svegliare l’emozione di fronte alla poesia. Nessuno di noi vuole mettere in discussione il grande modello di istruzione classica. Educhiamo cittadini, non skills o curricula vitae. Ma parliamo anche di apprendistato e sistema duale per l’alternanza scuola-lavoro, perché non significa archiviare l’istruzione classica”.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!