Termini Imerese: in protesta 142 lavoratori indotto ex Fiat

Lavoratori Termini Imerese

 

Il clima continua a essere teso a Termini Imerese dove, nei giorni scorsi, i lavoratori delle ditte dell’indotto dell’ex fabbrica Fiat hanno protestato perché dal mese di gennaio non percepiscono la cassa integrazione in deroga.

A incrociare le braccia sono stati 142 lavoratori delle aziende Biennesud, Manital e Ssa per i quali l’indennità scadrà, tra l’altro, a fine mese. Nel mirino dei cassintegrati di Termini sono finiti sia l’Agenzia delle Entrate (i lavoratori hanno impedito l’accesso per qualche tempo) che la stazione ferroviaria (dove hanno occupato i binari bloccando il transito dei treni regionali). “Dal momento che lo Stato non ci versa la cassa integrazione – ha spiegato un operaio della Biennesud davanti all’Agenzia delle Entrate – noi non pagheremo le tasse. Siamo senza stipendio da gennaio, non possiamo andare avanti così”. E a destare qualche preoccupazione sono anche i 700 metalmeccanici ex Fiat transitati nella Bluetec che, stando a quanto riferito dai sindacati, non hanno ancora intascato lo stipendio di aprile.

Il quadro occupazionale, nella cittadina in provincia di Palermo, appare insomma tutt’altro che risolto, ma il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, non sembra preoccuparsene troppo. “La questione dei lavoratori ex Fiat e dell’indotto è attentamente seguita sia dal governo regionale che nazionale – ha scritto in una nota – La cassa integrazione è stata già firmata dal ministro del Lavoro ed è all’attenzione del ministro dell’Economia. Per quanto riguarda gli stipendi dei lavoratori Bluetec, nel corso della settimana incontrerò il ministro dello Sviluppo Economico per sottoporre alla sua attenzione la situazione”.