Whirpool: sindacati e azienda continuano a trattare

Whirpool

 

Proseguono le discussioni sul caso Whirpool, il gruppo americano che ha annunciato chiusure ed esuberi in alcuni siti italiani. Ieri al ministero dello Sviluppo economico, sono tornati a confrontarsi l’amministratore delegato di Whirpool Italia, Davide Castiglione, e i segretari generali dei sindacati di categoria. Cosa ne è venuto fuori? Non molto, in realtà.

La Whirpool non è apparsa, infatti, intenzionata a disattendere il piano industriale presentato nelle scorse settimane, per quanto una qualche apertura sia stata registrata. “L’azienda, pur confermando i contenuti del piano industriale – ha spiegato ieri Castiglione – ha ribadito la propria intenzione a non procedere con licenziamenti unilaterali fino al 2018, dando inoltre disponibilità a ricercare progetti e attività che creino occupazione, con particolare riferimento alle regioni Campania e Piemonte (quelle che ospitano le fabbriche a rischio chiusura, ndr)”.

Una piccola mano tesa che solo il segretario generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli, ha scelto di riconoscere: “Per la prima volta – ha osservato il sindacalista – l’azienda ha dato la disponibilità a ricercare soluzioni industriali per i siti che intende chiudere, a partire da quello di Carinaro”.

Di tutt’altro avviso, il collega della Uil, Rocco Palombella“Oggi (ieri per chi legge, ndr) ci aspettavamo qualcosa di concreto – ha detto – visto che Whirlpool si era impegnata a presentarci un piano di investimenti, ma l’azienda continua a dirci che ci farà sapere. L’incontro è stato estremamente deludente ha rincarato Palombella – I siti scioperano da 15 giorni ininterrottamente e l’incontro di oggi non ha risolto nessuno dei problemi”. E molto scettico è apparso anche il leader della Fiom, Maurizio Landini“I problemi restano sul tavolo”, si è limitato a dichiarare.