Mattarella al Salone del Libro di Torino: Leggere rende liberi

mattarella-680x365_cTorino – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato all’apertura del 28esimo Salone del Libro di Torino.
Il Capo dello Stato ha sottolineato l’importanza della cultura, in particolar modo della lettura: “La crisi economica non ha risparmiato i libri e il mondo della carta stampata, tanti numeri hanno il segno meno davanti, tanti posti di lavoro sono stati perduti, ma sono emerse nuove professionalità. Cambiano le tecnologie, le piattaforme i contenuti, ma ciò a cui non possiamo rinunciare è la ricchezza dei testi e della lettura: leggere non è solo una ricchezza privata, ma un bene comune, ossigeno per le coscienze. La lettura è una porta sul mondo, leggere ha a che fare con la libertà e con la speranza”.
Oggi”, ha continuato il presidente “si parla spesso di solitudine di massa, a questo pericolo dobbiamo far fronte impedendo che si rompano le maglie della società e in questa difesa la cultura è decisiva. Ecco perché il Salone è importante, e la sfida che la kermesse diventi un grande social network è importante, e vi auguro di vincerla”.
“Si può dire che i libri rendono più liberi, e nella parola latina le due parole si sovrapponevano perfettamente, i libri e la cultura possono aiutarci a raggiungere una libertà fondata sul rispetto delle persone e del sapere diffuso, un traguardo importante, ma irraggiungibile senza la cultura e i libri sono una straordinaria ricchezza immateriale”.
E ha poi concluso sull’importanza del tradizionale libro cartaceo, rispetto alle nuove tecnologie: “Il Salone va controcorrente, auguriamoci sia l’inizio di una generale inversione di rotta, sarebbe un grave errore contrapporre l’ebook al libro tradizionale: ma anche l’Ue deve favorire tutti i fattori di sviluppo, di entrambe le realtà, il libro è un libro quale che sia il suo formato. E ricordiamoci che senza Gutemberg non ci sarebbe stata la Riforma”.