E’ morto a Las Vegas B.B. King, ultimo leggendario “re” del blues

A 89 anni downloadnella sua casa di Las Vegas, è scomparso ieri 14 Maggio 2015, B.B. King – nome d’arte di Riley B. King -, lo straordinario chitarrista americano che ha meglio rappresentato il blues della seconda parte del ventesimo secolo e del ventunesimo.

Nato nel 1925 in una piantagione di cotone del Mississippi, al principio aveva lavorato in una fattoria e iniziato a studiare musica in una scuola locale.

Aveva cominciato la sua carriera con il nome di Beale Street Blues Boy e con l’attuale nome d’arte, a partire dagli anni cinquanta era diventato una leggenda del blues, suonando la sua Gibson ES-355 custom che aveva chiamava «Lucille.

Eletto sesto tra i 100 chitarristi più bravi di tutti i tempi B.B. King, con oltre 50 album all’attivo, aveva vinto 15 Grammy Awards (l’ultimo nel 2009) e collaborato con centinaia di grandi artisti tra i quali Eric Clapton, Muddy Waters, Little Richard, Ray Charles, Albert King, Gary Moore, Zucchero e Pavarotti.

Negli anni ’80 era tornato alla ribalta con “When Love Comes To Town”, scritta con gli irlandesi U2.

Malato di diabete nella seconda metà del 2014, dopo essere caduto durante un concerto a Chicago, aveva dovuto cancellare tutte le date del suo tour.

Il mese scorso era finito in ospedale a causa di un lieve infarto. Il 1 Maggio 2015, scriveva su Facebook: «Grazie a tutti per i vostri auguri e per le vostre preghiere».

E così se ne va l’ultimo leggendario bluesman della musica delle radici.