Il ritorno di Jem: ma dove sono gli anni ’80? – Trailer

Jem-e-le-Holograms-poster-1Lo scintillante fascino degli anni ’80 ha ufficialmente invaso il grande schermo. In questi ultimi anni non assistiamo che al proliferare dei remake dei cult, i grandi classici, barocchi e un po’ naif, con i quali siamo cresciuti: Conan Il Barbaro, La Casa, Nightmare  e il recentissimo Mad Max, solo per fare alcuni esempi. Ma cosa succede se questo virus  del “rifacimento compulsivo” contagia anche il mondo dei cartoni animati?

Jem, la rock star più glam della tv, incarnava perfettamente l’atmosfera glitterata, patinata, eccessiva, kaleidoscopica che ha contraddistinto quel decennio, trasportandola in una cornice esclusiva per milioni di bambine. La serie animata, nacque dalla collaborazione della Hasbro, colossale produttrice di giocattoli (che curò l’immagine delle celebri bambole), con la Marvel e la Sunbow Production, grazie al talento della sceneggiatrice di Christy Marx ( G.I. Joe, Ninja Turtles). E mentre tutte noi sognavamo quelle stupende parruccone colorate, quel makeup sgargiante, quella folla urlante, le luci del palcoscenico, intonando una delle indimenticabili sigle di “mamma” Cristina D’Avena, non potevamo certo immaginare che dopo circa trent’anni, se ne sarebbe tratto un film. Ai primi rumors in merito all’uscita della pellicola, ammettiamolo, tutte noi bambine un po’ cresciute, abbiamo gongolato, ricordato, ci siamo incuriosite. E poi è arrivato il trailer.

Dove sono le Misfits, le eterne rivali delle Holograms? E il computer Synergy, che trasformava la bionda Jerrica in una star? E il glam rock, con un po’ di Joan Jett, un po’ di Cyndi Lauper? Nulla, dalle prime immagini della pellicola, che faccia rivivere le atmosfere del cartone animato. Non sembra possa bastare Juliette Lewis per dare una scossa o evocare qualche decibel in più, né Molly Ringwald, che degli Eighties è un simbolo, per richiamare i bei tempi andati.

Jon M. Chu, regista anche di Justin Bieber: Never Say Never, canalizza tutto sulla solita storia di una ragazzina che sogna di sfondare nel mondo della musica e che per questo deve fare i conti con i pro e i contro del successo, scegliendo tra carriera e affetti. E quindi i capelli colorati, i lustrini e le canzoni pop: lo stravolgimento è servito.

Insomma, dalle premesse, il restyling di Jem in versione carne ed ossa, nelle sale a ottobre, non sembra promettere granché di buono, se non l’ennesima teen comedy sul mondo della musica: da prendere così com’è, ma gli anni ’80 restano dove sono.