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Catania – Cittadella 2 – 3, il fattore campo non aiuta la squadra etnea

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Il logo della Serie BQuarantunesima giornata del campionato cadetto, ultima in casa per il Catania. Sfida fondamentale per la lotta per la salvezza, quella contro il Cittadella. Il tecnico etneo Marcolin – in vista dell’ultima gara casalinga – decide  di schierare un 4-3-1-2 con Gillet tra i pali, la difesa composta da Del Prete e Mazzotta sulle fasce, Schiavi e Ceccarelli centrali difensivi. A centrocampo Rinaudo in cabina di regia con Sciaudone e Coppola sulle fasce. Attacco formato da Rosina dietro le due punte Calaiò – Castro.

Il Catania sin dai primi minuti – con l’incitamento dei tifosi – cerca di imporre il suo gioco facendo rimanere il Cittadella dentro la propria metà campo. La prima vera occasione da goal arriva al 19′ con Castro che di testa prova a impensierire Pierobon. La seconda palla goal del Catania la si ha al 27′ con Calaiò che cadendo a terra prova lo stesso a calciare in porta sperando di impensierire il portiere ospite. Poche volte si avvicina invece il Cittadella alla porta di Gillet (e senza creare una vera paura). La prima vera palla goal della squadra ospite arriva al 34′ su palla inattiva: Kupisz calcia il pallone morbidamente al centro dell’area di rigore del Catania e Donazzan prova con un tiro a sorprendere Gillet ma quest’ultimo si fa trovare preparato e blocca la palla a terra facendo un tuffo plastico. Il goal del Cittadella arriva 5′ dopo, con Gerardi, il quale riceve dalla fascia sinistra il pallone e anticipa l’uscita del portiere etneo Gillet. Passano solo 3′ e il Catania trova il goal del pareggio con Schiavi, il quale riceve la punizione di Rosina dalla trequarti di sinistra e in tuffo di testa manda la palla nell’angolino alto battendo l’incolpevole Pierobon. Nei minuti finali del primo tempo il Catania prova in tutti i modi a portarsi in vantaggio ma il Cittadella neutralizza diverse palle goal. Al fischio finale del primo tempo il pubblico, deluso dal risultato, fischia la squadra di casa sperando in una reazione positiva nel secondo tempo. Ma ciò non avverrà. Al 53′ il Cittadella ritorna in vantaggio grazie Kupisz, il quale riceve un cross rasoterra dalla sinistra e batte ancora una volta in uscita Gillet. Più il  tempo passa più la squadra di casa si innervosisce, commettendo qualche fallo di troppo: al 56′ Del Prete riceve un’ammonizione dopo aver colpito l’attaccante del Cittadella Gerardi. Al minuto 60′ il tecnico etneo decide di provare il tutto per tutto mandando in campo Maniero e Sauro per Rosina e Schiavi, passando così a un 4-3-3. Marcolin vedendo la sua squadra in crescita decide di rinforzare la mediana, mandando al posto di Coppola Chaprek. Dopo diversi tentativi, il Catania acciuffa il pareggio grazie al rigore trasformato di Calaiò (e assegnato per una spinta in area ai danni di Maniero). Il Cittadella, non contento del pareggio, prova in tutti i  modi a portarsi di nuovo in vantaggio e così all’89’ Stanco in tuffo di testa segna il gol del definitivo 2-3. A fine partita la squadra etnea viene riempita di fischi da parte di tutto lo stadio, mentre la squadra avversaria che viene acclamata e applaudita.