Tasi e Imu: calcoli fai da te per il pagamento del primo acconto

Tasi e Imu

 

I contribuenti italiani inizino a mettere qualcosa da parte perché il prossimo 16 giugno dovranno pagare il primo acconto di Imu e Tasi. Già, ma come? La faccenda si preannuncia non proprio semplice perché gran parte dei Comuni italiani non recapiterà il bollettino precompilato a casa.

Non lo faranno, di sicuro, le grandi città come Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova e Palermo, che hanno spiegato che calcolare gli acconti per tutti i contribuenti sarebbe stato troppo complesso e hanno, per questo, invitato i cittadini a utilizzare un software (che sarà messo on line sui siti dei Comuni) per calcolarsi l’importo da pagare da soli.

Ma c’è di più: a creare più confusione potrebbe essere lo slittamento del termine di scadenza per l’approvazione dei bilanci da parte dei Comuni. I quali potranno temporeggiare fino al 30 luglio e non indicare, dunque, prima di quella data, l’aliquota da applicare all’Imu e alla Tasi. Come dovranno regolarsi in questo caso i contribuenti? A spiegarlo è stato l’Ifel, l’Istituto per la finanza e l’economia locale fondato dall’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani): “Il contribuente è in regola se versa l’acconto Imu e Tasi entro il 16 giugno 2015, sulla base delle aliquote e delle detrazioni stabilite dal Comune per il 2014“. E se le aliquote dovessero variare? Nessun problema, si provvederà a eventuali conguagli a fine anno, quando dovremo tornare a mettere mano al portafoglio per il pagamento della seconda rata la cui scadenza è stata fissata al 16 dicembre.