Istat: cresce il fatturato dell’industria ma scende il commercio al dettaglio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:11

Industria

 

Cresce il fatturato della nostra industria. Nel mese di marzo, infatti, si è registrato un aumento dell’1,3% rispetto al mese precedente, per effetto dei rapporti intrecciati con l’estero (+1,9%), ma anche della crescita rilevata sul mercato interno (+1%). E rispetto all’anno precedente? Il fatturato totale dell’industria è aumentato dello 0,9% (+4,5% sul mercato estero e -0,9% su quello interno).

Rispetto al mese precedente, a marzo 2015 è aumentato del 5,2% il fatturato delle industrie operanti del settore dell’energia, del 2,1% quelle dei beni strumentali, dello 0,7% quelle dei beni intermedi e dello 0,5% quello dei beni di consumo. Mentre rispetto all’anno precedente, il risultato più rotondo lo ha fatto registrare l’industria specializzata nella fabbricazione di mezzi di trasporto il cui fatturato è aumentato del 9,8%, a differenza dell’industria che si dedica alla fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati il cui fatturato è andato giù del 14,8% in un anno.

E passiamo agli ordinativi: la rilevazione dell’Istat ha certificato una flessione dello 0,3% rispetto a febbraio 2015 e una crescita del 2,7%  rispetto a marzo 2014. Per effetto soprattutto del settore della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica e apparecchi elettromedicali i cui ordinativi sono saliti del 10,6%, mentre le industrie tessili, dell’abbigliamento e delle pelli e accessori hanno fatto registrare un calo degli ordinativi pari al 5,9%.

E cosa è successo nel commercio al dettaglio? Nel solito mese di marzo, le vendite sono calate dello 0,1% rispetto al mese precedente (-0,1% prodotti alimentari e non alimentari) e dello 0,2% rispetto a marzo 2014 (+0,7% prodotti alimentari e -0,8% prodotti non alimentari).

 

 

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