Manpower: macchinisti cercansi con segretarie e tecnici specializzati

Lavoro

 

In Italia, come altrove, il lavoro scarseggia. Per questo, può essere utile individuare l’ambito che (almeno sulla carta) sembra concedere più chance. Per evitare di diventare un lavoratore, magari altamente qualificato, ma poco richiesto dal mercato. Il “Talent Shortage Survay” di Manpower Group – ovvero l’indagine che la multinazionale statunitense confeziona annualmente per indicare le professioni più richieste – può fornire, in tal senso, un valido aiuto.

Sotto la lente della Manpower sono finiti ben 42 Paesi, tra cui l’Italia, dove il 28% delle aziende fatica a trovare lavoratori con le giuste competenze. E non si pensi che si tratti di professionisti “plurimasterizzati”, che hanno speso buona parte della loro vita a formarsi. Anzi: in molti casi, ciò che le aziende cercano, senza trovarlo, sono figure con un livello di specializzazione a cui i più possono tranquillamente ambire.

Nella classifica italiana dei 10 profili più difficili da trovare, a troneggiare sono i macchinisti, seguiti dalle segretarie, gli assistenti di direzione e amministrativi e il personale di back office che precedono i tecnici specializzati. Fuori dal podio, gli addetti alle vendite, seguiti dai professionisti nel settore della contabilità e della finanza e dai professionisti dell‘Information Technology. Settimo posizionamento per gli educatori e i formatori che precedono i Sales Manager (ovvero i manager specializzati nelle vendite) e i medici e gli operatori sanitari (fatta eccezione per gli infermieri). Mentre a chiudere la classifica a 10 ci sono gli addetti alla ristorazione e il personale alberghiero che, contrariamente a quanto si possa immaginare, non vengono reperiti così facilmente sul mercato.

A livello mondiale, i primi tre profili più ricercati dalle aziende sono, invece, gli addetti specializzati nelle lavorazioni (soprattutto chef, pasticcieri, macellai, meccanici ed elettricisti), gli addetti alle vendite e gli ingegneri (soprattutto quelli meccanici, elettronici e civili). Quindi, se state pensando di cercare fortuna all’estero, giocate bene le vostre carte e formatevi in uno dei settori che l’indagine della Manpower ha messo in risalto. E tenete altresì in considerazione che, sulla scorta di quanto documentato dallo studio, Irlanda, Regno Unito e Spagna sono i Paesi che hanno minori difficoltà a ricercare lavoratori con le giuste competenze, mentre Giappone, Perù e Hong Kong quelli che faticano di più.