Regionali: Pd in leggero calo, crollo Forza Italia, bene 5 Stelle, boom Lega

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:31

popoIl centrosinistra ha vinto in 5 regioni su 7, conquistando la Campania, strappata a Caldoro, ma perdendo la roccaforte Liguria, passata a Toti.
Tiene il centrosinistra anche in Toscana, Umbria, Puglia, Marche, mentre in Veneto il boom della Lega fa eleggere Zaia.
La forte astensione, gli scontri interni con la minoranza dem, hanno fatto registrare un calo dei voti per il Partito Democratico un po’ in tutte e sette le regioni, e anche se non era un test per il governo, come più volte ha ribadito lo stesso Renzi, richiama il Pd ad una “seria riflessione”, come ha ricordato Alessandra Moretti, che in Veneto non ha superato il 22,8%.
Bene il centrosinistra Campano, con la vittoria dell’ex sindaco di Salerno, Vincenzo de Luca contro il governatore uscente Caldoro, seppur di poche migliaia di voti, le percentuali infatti restano 41% contro 38,3%.
Stesse percentuali nelle altre regioni, dal 41,1% delle Marche, al 48% della Toscana.

Nel centrodestra Forza Italia continua a perdere voti in tutte le regioni, ora è la Lega, infatti, il primo partito della coalizione che doppia quasi ovunque il partito dell’ex premier Berlusconi.
Siamo noi la vera alternativa a Renzi”, ha dichiarato in mattinata il leader del Carroccio, Matteo Salvini.

Ottimo anche il risultato del Movimento 5 Stelle, mai così bene alle elezioni amministrative, anche se non ha rispettato il trionfo decantato dalle prime proiezioni, che davano il partito di Grillo primo in Campania, Puglia e Liguria, prima dei dati definitivi.

Il dato più significativo è come al solito quello dell’astensione. L’affluenza è stata del 52,2%, praticamente un italiano su due ha deciso di non recarsi alle urne.
Nella scorsa tornata elettorale del 2010 la percentuale fu del 65%, mentre del 72% quella del 2005.