Unioncamere: crescono le imprese giovanili. Soprattutto al Sud

Imprese giovanili

 

I giovani italiani hanno voglia di impresa: è quanto è emerso dall’ultima rilevazione di Unioncamere, relativa al primo trimestre del 2015.

Secondo l’indagine, infatti, da gennaio a marzo, il 31% delle nuove imprese avviate nel nostro Paese è nato su iniziativa di uno o più under 35. Che hanno puntato, senza troppi tentennamenti, su Internet (il 45% è già pronto a vendere online) scegliendo di scommettere su settori ben precisi. Quali? Il 13,7% dei neo imprenditori sotto i 35 anni di età ha puntato sul commercio al dettaglio, il 9,5% sulle costruzioni, il 6,6% sul commercio all’ingrosso e il 5,1% sui servizi di ristorazione.

E importante è stato anche il contributo fornito dagli stranieri. L’indagine di Unioncamere ha, infatti, messo in evidenza come, tra gennaio e marzo, delle 35.442 nuove imprese giovanili nate in Italia, ben 7.773 siano state tenute a battesimo da un cittadino straniero. E come il 29,5% di esse abbia scelto di specializzarsi nel settore del commercio contro il 18,1% che ha, invece, scelto di puntare sull’edilizia (a seguire i servizi per la ristorazione e le attività di supporto per funzioni di ufficio e altri servizi).

Dal punto di vista geografico, infine, è stato il Mezzogiorno a “sbancare”: il 36% delle nuove imprese giovanili avviate nello scorso trimestre si è, infatti, “basato” qui, seguito dal 29% che ha aperto i battenti al Centro e nel Nord-Ovest e dal 27% che ha scelto il Nord-Est. E la provincia a più alto tasso di neo imprenditorialità giovanile è risultata Crotone, seguita da Vibo Valentia e da Caserta. Una piccola rivincita del Sud.