Scuola: è in arrivo lo sciopero breve degli scrutini

Sciopero Scuola

 

La frattura tra il governo e i sindacati della scuola si paleserà nei giorni iniziali degli scrutini quando insegnanti e personale Ata incroceranno le braccia per ribadire il loro no alla riforma concepita dal ministro Stefania Giannini. Con uno sciopero breve, che si articolerà in maniera diversificata a seconda delle organizzazioni sindacali.

Flc/Cgil, Snals, Cisl, Uil, Gilda, Ugl, Cub ed And, per dire, hanno invitato i loro iscritti a sospendere le attività nella prima ora dei primi due giorni degli scrutini. Fatta eccezione per i docenti impegnati nelle classi che dovranno affrontare gli esami conclusivi del ciclo scolastico. Lo sciopero (che non dovrebbe dunque ostacolare il normale svolgimento delle valutazioni finali) riguarderà anche il personale in servizio nelle scuole all’estero.

Anche i Cobas hanno scelto la forma dello sciopero breve diffondendo un calendario che il ministero dell’Istruzione si è ieri premurato a pubblicare. L’8 e il 9 giugno sciopererà per un’ora il personale scolastico dell’Emilia Romagna e del Molise; il 9 e 10 giugno quello del Lazio e della Lombardia; il 10 e 11 giugno quello della Puglia, della Sicilia e di Trento; l’11 e 12 giugno quello della Campania, della Liguria, delle Marche, della Sardegna, della Toscana, dell’Umbria e del Veneto; il 12 e 13 giugno toccherà al personale dell’Abruzzo, della Basilicata, della Calabria, del Friuli Venezia Giulia, del Piemonte e della Valle d’Aosta, e il 17 e 18 giugno a quello dell’Alto Adige. Praticamente quello che faranno gli iscritti all’Usb che, però, incroceranno le braccia per un solo giorno.