Ceved: meno fallimenti nel primo trimestre del 2015

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:59

Fallimenti

 

Il numero delle imprese fallite è finalmente sceso. A certificarlo una recente indagine della Cerved, l’agenzia italiana di rating specializzata nella diffusione di contenuti economici, che ha passato in rassegna i dati del primo trimestre del 2015.

Il calo dei fallimenti arriva dopo una serie negativa durata tre anni, accompagnato dalla flessione delle liquidazioni volontarie e delle procedure concorsuali non fallimentari. In pratica, stando a quanto documentato dall’Osservatorio, gli imprenditori italiani hanno ricominciato a riprendersi o, per lo meno, sono riusciti a sviluppare una maggiore resistenza agli urti della crisi.

Più nel dettaglio: tra gennaio e marzo del 2015, le aziende fallite sono state 3,8 mila, il 2,8% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le procedure concorsuali non fallimentari sono state, invece, 600, un quinto in meno, mentre le liquidazioni volontarie si sono fermate a 16,5 mila, il 2,9% in meno.

Ma non in tutti i settori e non ovunque i risultati sono stati positivi. Se nell’industria, per dire, i fallimenti sono calati del 15,3% e nel settore delle costruzioni (quello che ha risentito maggiormente della crisi) del 2,5%, nel terziario le cose non sono andate altrettanto bene perché il numero delle imprese fallite è aumentato dello 0,3% in un anno.

Dal punto di vista geografico, infine, il Nord-Ovest ha fatto registrare la performance migliore, con una flessione dei fallimenti pari al 9%, seguito dal Sud e dalle Isole con il -4,2%. Mentre nel Nord-Est e nel Centro la quota delle aziende fallite ha continuato a salire, rispettivamente del 5,1 e dello 0,8%.

 

 

 

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!