Expo: no allo spreco con Banco Alimentare e Caritas

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:38

Sprechi alimentari

 

Cosa fare con il cibo avanzato all’Expo? Se lo sono chiesti in tanti, temendo che l’esposizione internazionale – contrariamente a quanto recitato dal suo slogan: “Nutrire il pianeta” – potesse trasformarsi in una colossale (e imperdonabile) occasione di spreco.

La macchina organizzativa si sarebbe già messa in moto, seppure – raccontano – con qualche difficoltà burocratica e amministrativa, siglando un accordo con la Fondazione Banco Alimentare che si è impegnata a recuperare il cibo in eccedenza per darlo a chi ne ha bisogno. In pratica, notte tempo, i volontari della fondazione si recano nei padiglioni espositivi per ritirare il cibo rimasto in buone condizioni che, dal giorno dopo, distribuiscono alle mense di associazioni attive nel territorio di Milano.

“Expo ha scritto a tutti i Paesi e a tutti i ristoratori presenti – ha raccontato il direttore generale della Fondazione Banco Alimentare, Marco Lucchinispiegando che ogni sera il cibo avanzato potrà essere ritirato e riutilizzato dalla mattina dopo. Noi ci stiamo organizzando e siamo fiduciosi che questa avventura darà risultati e farà crescere nella coscienza collettiva l’idea che recuperare si può”

E c’è di più. L’Expo avrebbe, infatti, in progetto di collaborare anche con la Caritas milanese che, a breve, festeggiarà l’apertura del “Refettorio Ambrosiano”. Di cosa si tratta? Di una struttura che darà da mangiare ai bisognosi fregiandosi delle ricette di grandi chef. “L’idea – ha spiegato Luciano Gualzetti, vicepresidente della Caritas ambrosiana – è nata insieme allo chef Andrea Bottura, che ha convinto e coinvolto altri colleghi stellati: ciascuno di loro si metterà a disposizione almeno una sera per cucinare gli avanzi e il miracolo è servito”. E gli avanzi dovrebbero arrivare proprio dall’Expo.

 

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!