Tasi giugno: quando il contribuente paga senza conoscere l’aliquota

Tasi

 

Sono giorni di fuoco per i contribuenti italiani, molti dei quali stanno affollando le sale degli studi commercialisti e dei Caf, in vista della deadline del 16 giugno.

A metà mese, scatterà, infatti, il termine per il pagamento della Tasi (Tassa sui servizi indivisibili). Una scadenza che tutti gli italiani dovranno rispettare, nonostante la confusione sulle aliquote e le detrazioni regni sovrana. I Comuni che le hanno già deliberate rappresentano, infatti, solo il 14% del totale; in tutti gli altri, i calcoli sono ancora da fare. Ci sarà tempo fino alla fine di luglio, quando le amministrazioni dovranno presentare i loro bilanci di previsione.

Ma come si fa a pagare una tassa di cui non si conosce l’importo esatto? La soluzione c’è ed è a portata di mano: i contribuenti che risiedono nei Comuni che non hanno ancora deliberato aliquote e detrazioni Tasi, dovranno pagare, a giugno, la metà di quanto versato l’anno scorso. Attendendo (fiduciosi) il conguaglio di fine anno, quando si pagherà la seconda rata.

I calcoli sono, dunque, fin troppo semplici: considerando che, nel 2014, i Comuni italiani hanno ottenuto, dalla riscossione della Tasi, circa 4,6 miliardi di euro, stanno per entrare nelle loro casse 2,3 miliardi di euro, di cui 1,6 relativi alla prima casa.