Whirpool: i destini diversi di Carinaro e None

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:46

Whirpool

 

Continuano le discussioni tra le organizzazioni sindacali e i dirigenti della Whirpool che hanno annunciato esuberi in Piemonte e in Campania. L’ultimo tavolo, convocato ieri al ministero dello Sviluppo Economico, non ha prodotto infatti i risultati sperati.

O meglio: qualche schiarita inizia a intravedersi per i lavoratori di None (in provincia di Torino) che, stando a quanto comunicato ieri dalla Whirpool, verranno assorbiti dalla “Mole Logistica”, società consortile specializzata nei settori della logistica e del trasporto. Mentre le nebbie rimangono fitte per i dipendenti dello stabilimento di Carinaro, per il quale il gruppo non avrebbe prospettato alcuna soluzione concreta. Nello specifico: stando a quanto filtrato ieri a conclusione dell’incontro al Mise, la Whirpool si sarebbe limitata ad avanzare l’ipotesi di una reindustrializzazione del sito affidata a due soggetti non meglio identificati. Con uno stanziamento complessivo di circa 3 milioni di euro.

Troppo poco per i sindacati, che alla luce di quanto (non) ottenuto ieri hanno confermato lo sciopero indetto per il prossimo 12 giugnoWhirlpool è tornata ancora a mani vuote su Carinaro – ha tagliato corto il segretario generale delle Fim-Cisl, Marco Bentivogli L’azienda faccia rientrare lavoro e missione industriale specifica per il sito di Carinaro, senza questa condizione non ci saranno percorsi né accordi con la Fim Cisl”.

E anche il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, che ieri ha presenziato all’incontro tra le parti, ha espresso insoddisfazione per lo stato delle trattative, che ripartiranno il prossimo 16 giugno. “Il Governo – si legge nella nota stampa diramata ieri dal ministero – ritiene ancora insufficienti e non suffragati da numeri e prospettive concreti i passi in avanti sul piano industriale Whirlpool-Indesit presentati dall’azienda”. 

 

 

 

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