Istat: il Friuli traina l’export nazionale nel primo trimestre del 2015

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:59

Esportazioni

 

Come vanno le esportazioni nel nostro Paese? Non male, a giudicare dall’ultima rilevazione dell’Istat che, limitatamente al primo trimestre del 2015, ha registrato un incremento in quasi tutte le regioni d’Italia.

Per essere più precisi, rispetto ai tre mesi precedenti, tra gennaio e aprile 2015, le vendite delle regioni del Nord-Est sui mercati esteri sono aumentate del 2,9%; quelle delle regioni del Sud e delle Isole del 2,5%; quelle delle regioni del Nord-Ovest di un modesto 0,1%, mentre le regioni del Centro hanno esportato l’1,9% in meno.

Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’export nazionale è, invece, cresciuto del 3,2%. Grazie al contributo fornito dal Nord-Est, che ha fatto registrare un significativo +7,3%, del Sud (+3,6%), del Nord-Ovest (+2,1%) e del Centro (+1%). Mentre in forte calo sono risultate le esportazioni delle Isole (-12%), soprattutto per effetto della contrazione delle vendite di prodotti petroliferi raffinati.

E se vi state chiedendo quali sono le regioni che trainano il nostro export, sappiate che la “medaglia d’oro” spetta di diritto al Friuli Venezia Giulia (le cui esportazioni sono aumentate del 31,8% in un anno, grazie agli ottimi risultati registrati nelle vendite dei mezzi di navigazione marittima), seguito dal Veneto (con un più modesto +5,9%), dal Piemonte (+5,5%) e dall’Emilia Romagna (+3,7%). A frenare sono, invece, la Sicilia (le cui esportazioni sono precipitate del 21,8% in un anno), le Marche (-6,7%) e la Puglia (-5,5%). A livello provinciale, a fare bene sono state Gorizia, Torino, Trieste, Potenza e Vicenza; mentre le performance più deludenti sono state quelle di Siracusa, Massa-Carrara, Pavia e Ascoli Piceno.

Infine, i prodotti che abbiamo “piazzato” meglio all’estero sono stati i mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi) partiti dal Friuli Venezia Giulia, dal Piemonte, dalla Basilicata e dall’Emilia Romagna (che hanno rappresentato più della metà delle esportazioni nazionali, nel periodo preso in considerazione). Mentre abbiamo venduto pochissimo i prodotti petroliferi raffinati in Sicilia e i metalli di base e i prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) della Lombardia, della Puglia e del Piemonte.

 

 

 

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