Coldiretti: con taglio agli sprechi, cibo per 5 milioni di poveri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:32

Sprechi alimentari

 

C ‘è un’indagine realizzata dalla Coldiretti e dall’Ixè che spiega, meglio di qualsiasi studio, come il problema della povertà potrebbe parzialmente essere risolto, se ognuno di noi prestasse maggiore attenzione e rispetto al cibo. Riducendo del 25% gli sprechi alimentari, sarebbe infatti possibile dare da mangiare a circa 5 milioni di persone che, nel nostro Paese, sono costrette ad andare nelle mense pubbliche o a fruire dei pacchi alimentari.

Il dato risulta ancora più allarmante, se si pensa che solo nel 2014, ogni italiano ha buttato mediamente nella spazzatura 76 Kg di cibo. Per quanto – va detto – la tendenza sembra stia cambiando: l’anno scorso, infatti, a ridurre gli sprechi sono stati ben 6 connazionali su 10. Come? Il 75% ha fatto una spesa più oculata, il 56% ha utilizzato gli avanzi del giorno prima, il 37% ha acquistato meno roba e il 34% ha prestato maggiore attenzione alla data di scadenza dei cibi messi nel carrello. L’11%, infine, ha scelto di dare in beneficenza il cibo non consumato a casa.

Ma ridurre gli sprechi si può, anche quando si mangia fuori. Stando all’indagine Coldiretti/Ixè, il 33% degli italiani che si concedono qualche pasto al ristorante chiede di portare a casa gli avanzi. Di questi, il 10% lo fa regolarmente e il 23% saltuariamente. Mentre il 24% degli intervistati ha ammesso di non farlo perché si vergogna.

 

 

 

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