Cgia Mestre: è arrivato il tax day, quasi 50 miliardi di euro al Fisco

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:58

E io pago

 

“E io pago”, recitava Totò in un celebre film. Una battuta che tutti i contribuenti italiani potrebbero oggi prendere in prestito, attendendo che questo infausto giorno – che segna la scadenza di una serie interminabile di tasse e imposte – scivoli finalmente via.

Ma quanto stanno realmente sborsando gli italiani? A fare i conti è stata la Cgia di Mestre, che ha calcolato un esborso complessivo di quasi 50 miliardi di euro. Va subito precisato che a uscirne con le ossa rotte sono le imprese, alle quali è stato chiesto il sacrificio più grande. Oltre 10,3 miliardi di euro dovranno, infatti, essere versati per le ritenute Irpef dei dipendenti e dei collaboratori; 10,1 miliardi per l’Imu e poco più di 9 miliardi di euro per l’Ires. E non finisce qui: gli imprenditori italiani trasferiranno al Fisco oltre 6,9 miliardi di euro di Iva e 4 miliardi di euro di Irap.

Quanto alle famiglie: il pagamento della Tasi costerà loro 2,3 miliardi di euro, quello della Tassa rifiuti 1,9 miliardi, mentre per l’Irpef verseranno qualcosa come 1,8 miliardi di euro. Se po si aggiunge l’addizionale regionale Irpef (poco più di miliardo di euro), le ritenute dei lavoratori autonomi (poco più di un miliardo di euro), il diritto annuale della Camera di Commercio (520 milioni di euro), l’addizionale comunale Irpef (416 milioni di euro) e le ritenute dei bonifici per le detrazioni Irpef (136 milioni), ecco che si arriva ai 49,748 miliardi di euro calcolati dalla Cgia.

 “Pur sapendo che la scadenza di giugno è tradizionalmente una delle più impegnative dell’anno – ha commentato il segretario dell’associazione, Giuseppe Bortolussi50 miliardi di euro è una cifra da far tremare i polsi, anche se rispetto all’ultima rilevazione che avevamo compiuto una quindicina di giorni fa, c’è una grossa novità. L’Amministrazione finanziaria ha concesso una proroga alle aziende e alle partite Iva che sono sottoposte agli studi di settore. Queste ultime, pertanto, hanno la possibilità di slittare i pagamenti delle imposte dirette entro il prossimo 6 luglio”.