Abi: le banche soffrono, ma concedono più prestiti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:59

Soldi

 

Le banche italiane non godono di buona salute. A certificarlo l’ultimo Rapporto dell’Abi (Associazione bancaria italiana) che ha parlato di una rischiosità dei prestiti in continua salita e di un nuovo record delle sofferenze bancarie.

Le sofferenze lorde sono risultate, ad aprile, pari a oltre 191,5 miliardi, in aumento rispetto ai 189,5 miliardi rilevati a marzo. Non solo: ad aprile, il rapporto tra sofferenze lorde e prestiti è salito al 10% (era all’8,8% un anno prima), stabilendo così il record dell’ultimo ventennio. E anche le sofferenze nette hanno fatto registrare un indesiderato incremento, passando dagli 80,9 miliardi di marzo agli 82,3 di aprile (+4,56%) e crescendo del 7,2% su base annua.

Qualche buona notizia sembra scorgersi, invece, sul fronte dei prestiti. Stando a quanto riferito dall’Abi, infatti, nello scorso mese di maggio, il sistema bancario italiano ha erogato 1.403 miliardi di euro a famiglie e società non finanziarie, lo 0,57% in meno rispetto a maggio del 2014. Ma non c’è da preoccuparsi troppo. Anzi: la flessione di maggio è il miglior risultato centrato dal 2012 ad oggi e segna un miglioramento rispetto al -0,9% registrato ad aprile.

Segno più, invece, per i prestiti erogati alle imprese, nel primo quadrimestre del 2015, che hanno fatto registrare un aumento dell’11,2% su base annua. In crescita anche i prestiti alle famiglie (+55,2% in un anno) e il credito al consumo (+11,6%).