Inps: colf e badanti in calo, ma non quelli italiani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:59

Colf e badanti

 

Ad accendere un faro sulla realtà dei lavoratori domestici è stato l’Inps. Secondo i dati di una recente indagine relativa al 2014, i lavoratori impiegati per occuparsi della casa (come colf o badanti) sono stati 898.429, il 5,8% in meno rispetto al 2013.

Una contrazione che, stando a quanto verificato dall’istituto di previdenza, sarebbe da imputare al calo dei lavoratori uomini di origine straniera. Mentre a salire, rispetto all’anno precedente, sono stati i collaboratori domestici italiani: l’Inps ne ha contati 205.789, il 4,3% in più.

L’indagine ha inoltre confermato la netta prevalenza delle donne, che costituiscono l’87% del totale. E la maggiore concentrazione di questi lavoratori nel Nord-Ovest (30%), al Centro (28,6%) e nel Nord-Est (19,7%). Mentre quote più contenute sono state rilevate al Sud (12,8%) e soprattutto nelle Isole (8,8%). A livello regionale, è stata la Lombardia a far registrare la percentuale più alta di lavoratori domestici (18,4%), seguita dal Lazio (15,2%), dall’Emilia Romagna (9,1%), dalla Toscana (8,4%) e dal Piemonte (8,1%).

Quanto all’età, il 16,4% del campione monitorato dall’Inps ha un’età compresa tra i 45 e i 49 anni, il 9,3% ha superato i 60 anni e solo il 2,7% ha un’età inferiore ai 25 anni.

 

 

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