C’è ottimismo per i saldi d’estate

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:23

Sconti

 

Il countdown è già partito: agli attesi saldi d’estate manca veramente poco. Chi ha fin qui economizzato, rinunciando a un capo di abbigliamento o a un accessorio considerati troppo cari, potrà finalmente concederseli approfittando degli sconti che verranno praticati nei negozi dello Stivale. Secondo tempistiche diverse: a partire per prime, venerdì 3 luglio, saranno la Campania, la Basilicata, la Calabria e la Puglia. A seguire, tra sabato 4 e domenica 5 luglio, tutte le altre regioni.

“Presso i consumatori italiani – ha osservato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi si registra un moderato ottimismo e una lieve crescita della propensione alla spesa durante i saldi. Nessun miracolo né impennata delle vendite, ma gli acquisti degli italiani, per la prima volta dopo 8 anni, faranno registrare segno positivo, con una crescita stimata al 3% rispetto allo scorso anno e uno scontrino medio che si attesterà attorno ai 67 euro procapite”.

“Le prossime vendite di fine stagione sono molto attese – ha confermato il presidente di Fismo Confesercenti, Roberto Manzoni anche come banco di prova dello stato di salute dei consumi e verifica della ripresa. Dopo anni di vendite in contrazione non ci aspettiamo un boom: l’auspicio, piuttosto, è che i saldi estivi segnino l’arrivo dell’inversione di tendenza anche per i consumi di abbigliamento, riportandoli finalmente in territorio positivo”. “Le condizioni favorevoli ci sono – ha continuato Manzoni – dal caldo alla convenienza: le imprese del commercio moda praticheranno sconti sostanziosi, nella speranza di recuperare una prima metà del 2015 ancora difficile sotto il profilo delle vendite. Una buona occasione per le famiglie italiane, che potranno portarsi a casa capi di qualità risparmiando”.

Ma come ha ricordato il Codacons (e altre associazioni a tutela dei consumatori), non bisogna abbassare la guardia. Anzi: durante lo shopping d’estate, è bene essere più cauti e attenti che mai e conservare (per esempio) sempre lo scontrino in modo da poter ottenere, nel caso in cui l’articolo acquistato non andasse bene, se non la sostituzione, almeno la restituzione dei soldi.

Ancora: è buona norma verificare sempre la reale applicazione dello sconto praticato pretendendo che sulla targhetta vengano indicati (in maniera chiara e leggibile) il prezzo pieno e quello scontato. Diffidando, in generale, degli sconti troppo alti (quelli superiori al 50%) che nascondono spesso merce vecchia o prezzi di partenza non veritieri.

 

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