Pensioni: dal 2016 saranno più leggere

Pensioni

 

Andare in pensione dall’anno prossimo sarà meno vantaggioso. Per effetto del decreto di revisione dei coefficienti pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, dal primo gennaio del 2016, gli assegni che lo Stato staccherà ai pensionati italiani saranno, infatti, più leggeri.

La revisione dei coefficienti – che ha una durata triennale – è legata alla necessità di ricalcolare periodicamente gli importi pensionistici, sulla scorta delle aspettative di vita degli italiani. In pratica (e detta fuori dai denti): poiché l’età media degli italiani si è innalzata, lo Stato non può più permettersi di garantire a coloro che hanno smesso di lavorare le cifre corrisposte finora e, per questo, tenta di sforbiciare dove può.

Il taglio dei coefficienti (e dunque delle pensioni) interesserà, in maniera particolare, chi ha optato per un sistema di calcolo contributivo. Chi ha, invece, scelto il sistema misto (contributivo e retributivo), dovrebbe soffrire meno la riduzione in arrivo. Che, stando ai calcoli abbozzati, si dovrebbe aggirare tra l’1,35 e il 2,5%. Una media del 2% che si tradurrà in qualche euro in meno al mese.