Pil, disoccupazione e inflazione: quanto ne sanno gli italiani?

Istat

 

L’istituto nazionale di statistica si è fatta una domanda: quanto ne sanno i consumatori italiani dei dati economici che diffondiamo periodicamente? La risposta sta nell’indagine realizzata dalla stessa Istat, che ha intervistato un campione di connazionali su Pil, inflazione e disoccupazione.

Ciò che è emerso è un buon livello di informazione degli italiani. Soprattutto sul Pil: se nel 2010, solo il 19,9% sapeva, infatti, indicarne il valore; nel 2015, la quota è salita al 63,7%. E significativi passi avanti sono stati fatti anche sul tasso di disoccupazione, noto al 61,9% degli interpellati (contro il 27,1% di 5 anni fa). A risultare ancora un po’ ostico è, invece, il tasso d’inflazione: l’aumento prolungato del livello medio dei prezzi è materia che appassiona solo il 33,9% del campione interpellato, una quota comunque in crescita rispetto al 26,4% rilevato qualche anno fa.

Ma è bene precisare che ciò che gli italiani pensano (e di conseguenza dichiarano) non corrisponde sempre al vero. L’indagine dell’Istat ha, infatti, dimostrato che i connazionali più informati sui dati statistici tendono a esprimere un valore del Pil più alto di quello reale (eccedendo in ottimismo) e a “gonfiare” anche il tasso di disoccupazione (eccedendo, in questo caso, in pessimismo). Malgrado gli italiani siano, insomma, sempre più informati sugli andamenti della nostra economia, non sono certo degli esperti infallibili.

Anche perché traggono informazioni dalle fonti più disparate. L’81,1% del campione interpellato dall’Istat ha indicato la tv, il 48,8% Internet, il 46,7% i giornali e il 20% la radio. Ancora: il 14,4% degli intervistati ha detto di essere venuto a conoscenza di dati specifici su Pil, disoccupazione e inflazione conversando con qualche amico o parente particolarmente informato, il 7,6% ha scrupolosamente consultato una pubblicazione scientifica mentre il 5,1% si è fidato di quanto pubblicamente dichiarato dai leader politici.