Con Flegetone è boom dei consumi di elettricità

Caldo

 

L’Italia arroventata da Flegetone (l’anticiclone africano che fa boccheggiare tutti) prova a difendersi come può dal caldo torrido che, stando agli esperti, dovrebbe raggiungere oggi il suo picco massimo. In che modo? Accendendo i condizionatori che, nelle case e negli uffici, riescono a concedere un po’ di ristoro.

L’uso massiccio di condizionatori, ventilatori e refrigeratori ha, però, determinato un’impennata dei consumi di energia elettrica che, stando a quanto riferito da Terna (l’operatore di rete che si occupa di distribuire l’elettricità nel Paese), lunedì scorso ha raggiunto il picco di 54.300 Megawatt (il record della scorsa stagione si era fermato, invece, a 51.600 Mw). E le cose potrebbero peggiorare, visto che (come già accennato) la colonnina di Mercurio continuerà a salire nelle prossime ore.

L’aumento verticale dei consumi (che renderà inevitabilmente più pesanti le bollette) ha già creato qualche disagio: a Milano ma anche a Roma, ad esempio, interi quartieri sono rimasti senza corrente per diverse ore.

E non si pensi che a soffrire il caldo siano solo gli uomini. Come ha fatto notare Coldiretti, infatti, anche le mucche sembrano mal tollerare gli effetti di Flegetone. Tanto che, negli ultimi giorni, la loro produzione di latte è calata del 10%. Soprattutto in Pianura Padana dove l’alto tasso di umidità ha sfiancato le mucche che hanno bevuto di più e mangiato di meno. Stando a quanto riferito da Coldiretti, infatti, ogni singola mucca è arrivata a bere, in questi giorni infuocati, 140 litri di acqua al giorno, contro i 70 che solitamente consuma nei periodi più freschi.