Unc: Le vacanze? Sempre più italiani le prenotano con un click

Prenotazione online vacanze

 

E chi lo ha detto che le agenzie di viaggio sono le uniche strutture capaci di garantire la buona riuscita delle nostre vacanze? A non pensarla più così sono sempre più italiani, secondo il sondaggio realizzato da Unc (Unione nazionale consumatori). Un’indagine che – è bene precisarlo sin dall’inizio – non ha un valore statistico, ma traccia una tendenza che, nel nostro Paese, sta prendendo sempre più piede: quella di byppasare l’intermediazione degli agenti di viaggio per scegliere in autonomia, con un solo click, la struttura dove trascorrere i tanto attesi giorni di vacanza.

Stando a quanto rilevato da Unc, infatti, il 75% del campione interpellato ha dichiarato di avere già acquistato la propria vacanza online e di esserne rimasto soddisfatto. A seguire l’11% che, pur non avendolo mai fatto, si dice pronto a provare. Ma le cose non vanno sempre bene: il 7% degli intervistati ha, infatti, dichiarato di non essere rimasto completamente soddisfatto della scelta fatta (la prenotazione online, appunto) e il 2% ha addirittura giurato che non lo farà mai più perché ritiene di essere stato truffato.

Quanto ai criteri che spingono gli italiani a preferire un sito di prenotazione a un altro: il 69% degli intervistati ha spiegato di optare per quello che propone il sistema di pagamento più rapido e sicuro; il 58% ha detto, invece, di scegliere sulla scorta delle recensioni pubblicate dagli altri utenti e il 57% di premiare i siti con le informazioni più chiare e trasparenti.

Ma non si creda che i timori non manchino. Anzi: secondo il sondaggio, il 78% degli interpellati teme di avere sgradevoli sorprese al momento dell’arrivo, ovvero che l’alloggio non corrisponda a quello reclamizzato sul sito. Il 39% teme che i dati della sua carta di credito non siano al sicuro, il 32% di non ricevere l’assistenza adeguata e il 13% di rimanere vittima di una truffa.

Ciò nonostante, la tendenza a fare da sé sembra essere in costante ascesa. E a giocare un ruolo importante sono, come già accennato, le recensioni degli altri utenti. Il 77% degli intervistati ha detto, infatti, di fidarsi abbastanza di quanto riportato dalle persone che li hanno preceduti, il 12% di fidarsi poco, il 7% di fidarsi molto e il 4% di non fidarsi affatto. E nel caso in cui le informazioni reperite sulla Rete non dovessero soddisfarli del tutto, i viaggiatori internauti non mancherebbero di ricorrere ai vecchi metodi, contattando telefonicamente la struttura (lo farebbe il 75% del campione) o inviando una email (72%).

“I risultati del sondaggio – ha commentato il segretario dell’Unc, Massimiliano Donaevidenziano come Internet e il passaparola virtuale offerto dalle recensioni abbiano rivoluzionato il modo di viaggiare degli italiani. La multicanalità di offerte accessibili online e le tariffe più concorrenziali, oggi resi possibili anche grazie alle nuove piattaforme di sharing economy, disegnano nuovi scenari. D’altro canto – ha aggiunto Dona – con la crisi, si è fatta più forte l’esigenza di trovare soluzioni alternative che, al di là delle resistenze di chi difende rendite di posizione, possono portare un grande beneficio ai consumatori, consentendo di viaggiare anche a chi, altrimenti, rinuncerebbe a spostarsi”.