Produzione industriale su del 3% in un anno

Produzione industriale

 

Sono (finalmente) solo stime positive quelle che l’Istat ha diffuso ieri parlando di produzione industriale. Che, a maggio 2015, è cresciuta dello 0,9%, rispetto ad aprile e del 3%, rispetto all’anno precedente. Un avanzamento significativo, che segna un “cambio di passo” atteso da molto tempo.

Nel dettaglio: a far registrare i risultati più soddisfacenti sono stati i comparti dei beni strumentali e dell’energia, cresciuti in un solo mese rispettivamente del 2,3 e dell’1,7%. Più modesto, invece, l’aumento dei beni di consumo e dei beni intermedi (+0,7 e +0,6%). E anche rispetto a maggio del 2014, a “sbancare” è stato il comparto dei beni strumentali, salito dell’8,5%, seguito dai ben più lievi incrementi che hanno riguardato l’energia (+1,5%), i beni di consumo (+1,4%) e i beni intermedi (+0,4%).

Per quanto riguarda, infine, i settori di attività, ad andare molto bene sono state le aziende specializzate nella fabbricazione di coke e di prodotti petroliferi raffinati: la loro produzione è, infatti, salita in un anno del 16,2%. Così come è aumentata anche quella delle imprese specializzate nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+15,4%) e nella realizzazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+10,5%).

Ma non per tutti le cose sono andate bene. La produzione delle industrie del settore estrattivo, ad esempio, a maggio 2015, ha subito una flessione tendenziale del 12,1%. E ad andare giù (seppure non in maniera così pesante) sono state anche le imprese tessili, dell’abbigliamento, delle pelli e degli accessori (-1,4%) e le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco (-0,5%).