Varoufakis all’attacco: Grecia sotto scacco della Germania

Schauble e Varoufakis

 

Fino a poco tempo fa, la coppia Tsipras-Varoufakis appariva indissolubilmente legata. Il premier greco e il suo ex ministro dell’Economia sembravano destinati a cambiare il corso della storia europea, facendosi alfieri di una lotta che, nei sogni dei più incantati, avrebbe sancito la vittoria di Davide (la malconcia Grecia) contro Golia (la granitica Troika).

Ma la storia, si sa, non ammette sogni o congetture. E si nutre di accadimenti che, in un lasso di tempo contratto, possono cambiare completamente orientamento. Sette giorni sono, infatti, trascorsi da quell'”Oxi” che il popolo greco ha urlato dalle urne per bocciare l’ennesima  iniezione di austerità al sedicente accordo raggiunto ieri. Un accordo che, per molti greci (e non solo), ha il gusto amaro della resa e del tradimento.

“Cinque mesi di intensi negoziati tra la Grecia e l’Eurogruppo non hanno mai avuto alcuna possibilità di successo”, ha scritto ieri, sul suo blog, Yanis Varoufakis. “Il loro unico proposito – ha continuato l’ex ministro nel post che anticipa il contenuto di un articolo che verrà pubblicato su un settimanale tedesco – era di preparare il terreno per ciò che il Dottor Scauble (il ministro dell’Economia della Germania, ndr) aveva deciso essere ‘ottimale’ ben prima che il nostro governo venisse eletto: che la Grecia si accomodasse fuori dall’Eurozona”.

“Come so che l’uscita della Grecia dall’Unione europea è una parte importante del piano del Dottor Schauble? – ha continuato Varoufakis nel suo intervento – Perché me lo ha detto lui!”“Scrivo questo articolo – ha precisato il greco rimasto fuori dagli ultimi incontri a Bruxelles – non come politico critico nei confronti della denigrazione delle nostre ragionevoli proposte da parte della Germania ⌈…⌉, ma come cittadino europeo che osserva la realizzazione di uno specifico piano per l’Europa: quello del Dottor Schauble“. Da qui la provocazione finale: “Pongo una semplice domanda ai lettori tedeschi – ha concluso l’ex sodale di Tsipras – E’ questo il piano che approvate? Lo considerate buono per l’Europa?”.