Invorio: al via baratto amministrativo, da oggi la Tasi non fa più paura

Pulizia strade

 

Di Invorio, piccolo paesino in provincia di Novara, molti italiani non hanno mai sentito parlare. Eppure il comune, che conta poco più di 4.500 abitanti, rischia di diventare un caso destinato a fare scuola in tutto il Paese. Il motivo? Il sindaco Dario Piola ha detto sì a una delibera che contempla il cosiddetto “baratto amministrativo”. Ovvero la possibilità, per i cittadini che non riescono a pagare le imposte comunali (Imu e Tasi, tra tutte), di “sdebitarsi” con l’amministrazione svolgendo attività di utilità pubblica.

Qualche esempio? Si potrà imbiancare il muro di una scuola malconcia o potare le siepi che impediscono la visibilità delle strade o, ancora, aiutare i netturbini che faticano a mantenere pulito il centro storico. La decisione non è frutto della “creatività” del primo cittadino, ma semmai del suo zelo nell’applicare – per la prima volta in Italia – una misura introdotta dallo “Sblocca Italia”. Che recita: “I comuni possono definire, con apposita delibera, i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare“.

“Gli interventi – continua il Dl – possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. In relazione alla tipologia dei predetti interventi, i Comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività posta in essere”. 

Una norma che Dario Piola ha scelto di applicare, per venire incontro alle difficoltà dei compaesani che non riescono a onorare il pagamento di tutti i tributi. Ma chi può ricorrere al “baratto amministrativo”? Tutti i residenti maggiorenni con indicatore Isee non superiore agli 8.500 euro annui, con tributi comunali non pagati o che hanno ottenuto contributi come inquilini morosi negli ultimi 3 anni.

Ad Invorio, due cittadini hanno già fatto richiesta e uno si appresta a “prendere servizio” il prossimo lunedì. Cosa farà? Pulirà le strade per quattro ore al giorno. E poiché il valore di ogni singola ora del suo lavoro è stato stimato in 7,5 euro, due mesi dovrebbero bastargli per estinguere il debito di 1.200 euro contratto col Comune, per il mancato pagamento del canone di fruizione di una casa popolare.

La norma, concepita per tendere una mano ai contribuenti in difficoltà, porterà benefici all’intera collettività: “Con il baratto amministrativo – ha osservato il sindaco “pioniere” di Invorio – i Comuni tartassati dal blocco delle assunzioni, potranno contare su una forza lavoro in più, ridando dignità a chi è in difficoltà ma vuole sentirsi utile”.