Banca d’Italia: La lenta ripresa continua

La sede della Banca d'Italia, Palazzo Koch, oggi 21 ottobre a Roma. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

 

Vede rosa la Banca d’Italia che, con l’ultimo Bollettino economico diffuso ieri, ha certificato la lenta ripresa del nostro Paese e vaticinato miglioramenti per l’immediato futuro.

Gli accresciuti indici di fiducia di imprese e famiglie e la crescita riscontrata sia nella domanda interna che, dopo tanti anni, negli investimenti hanno, infatti, spinto i tecnici di Palazzo Koch a osservare: “Gli indicatori congiunturali più recenti suggeriscono che, nel secondo trimestre, la crescita è proseguita a ritmi analoghi a quelli del primo”.

Qualche schiarita anche sul fronte dell’occupazione che, tra aprile e maggio, è tornata a crescere mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile. E se la percentuale di contratti a tempo indeterminato è aumentata, a diminuire è stato invece il ricorso alla Cassa integrazione e guadagni.

A far ben sperare è anche il calo del costo dei prestiti concessi alle imprese. In pratica, le banche italiane avrebbero iniziato ad aprire il rubinetto del credito (a tassi particolarmente vantaggiosi) consentendo alle piccole e medie imprese, ma anche alle famiglie, di accedere più agevolmente ai finanziamenti.

I segnali positivi rilevati dalla Banca d’Italia, per quanto ancora timidi, hanno spinto gli osservatori a prefigurare avanzamenti anche per il futuro. La ripresa degli investimenti, la prosecuzione degli effetti dello stimolo monetario e la normalizzazione del credito dovrebbero, infatti, delineare un quadro in continua espansione. Nello specifico: Bankitalia prevede una crescita dello 0,7% del Pil di quest’anno e dell’1,5% nel 2016. E un tasso di occupazione che, nel biennio, dovrebbe segnare un +1,5%, mentre la disoccupazione dovrebbe scendere dello 0,7% passando dal 12,6% del 2014 all’11,9% del 2016.