Coldiretti: la vendemmia arriva in anticipo

Vendemmia

 

E’ già tempo di vendemmia in alcuni vigneti italiani, per effetto del gran caldo che ha anticipato di circa una settimana la raccolta dei primi grappoli di uva. E’ quanto ha reso noto la Coldiretti che stima, per quest’anno, una produzione di 44 milioni di ettolitri di vino, in crescita del 5% rispetto all’anno scorso.

Salvo sconvolgimenti futuri (strettamente connessi alle condizioni meteorologiche), l’associazione degli agricoltori prevede che oltre il 40% della produzione della vendemmia di quest’anno riguarderà vini Doc (di origine controllata) e Docg (denominazione di origine controllata e garantita), il 30% vini Igt (indicazione geografica tipica) e il restante 30% vini da tavola. Facendo registrare risultati importanti che però non saranno migliori di quelli francesi. Nel Paese del Bordeaux e del Sauvignon, infatti, la produzione 2015 dovrebbe raggiungere i 46,6 milioni di ettolitri.

Ancora: le ripercussioni sul fronte economico e occupazionale dovrebbero essere interessanti. Stando ai calcoli della Coldiretti, infatti, dalla vendita del vino italiano di quest’anno si dovrebbero ricavare quasi 9,5 miliardi di euro (soprattutto grazie alle esportazioni che vanno sempre meglio). E nei vigneti (ma non solo) del Bel Paese dovrebbero trovare lavoro 1,25 milioni di persone, tra cui molti giovani di origine italiana.

“La decisa svolta verso la qualità – ha commentato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo ha messo in moto nel vino un percorso virtuoso in grado di conciliare ambiente e territorio con crescita economica e occupazionale, anche attraverso l’integrazione di categorie come giovani, donne e immigrati che in questo momento hanno maggiori difficoltà nell’accesso al lavoro”. 

E non si pensi che la vendemmia dia lavoro solo nei campi. Anzi: la raccolta di uva aziona ben 18 settori di lavoro: dall’industria di trasformazione al commercio, dal vetro per bicchieri e bottiglie alla lavorazione del sughero per tappi, passando per i trasporti, gli accessori e l’enoturismo (solo per citarne alcuni).