Giubileo di Roma: prime tangenti per i bandi, il Papa chiede perdono

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:21
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Giubileo di Roma: prime tangenti per i bandi, il Papa chiede perdono

Neanche sono iniziati i bandi per le assegnazioni delle gare di appalto per il Giubileo Straordinario di Roma e già sono trapelate le prime mazzette e le prime tangenti. Due imprenditori, Luigi Martella e Alessio Ferrari avrebbero condizionato, grazie ad un passaggio di denaro illecito, le gare d’appalto per la manutenzione e la sorveglianza delle strade cittadine in occasione del periodo del grande Giubileo Straordinario che inizierà tra meno di un mese e mezzo. Oltre a questi due imprenditori ci sarebbe anche un funzionario del dipartimento dello Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale, e tutte e tre queste persone sono state poste ai domiciliari con l’accusa di corruzione e turbata libertà degli incanti.

Visto il clima ed il rischio di infiltrazioni ed irregolarità, l’ANAC, l’autorità nazionale anticorruzione, ha deciso di bloccare la prima gara assegnata dal comune per il Giubileo. Stando alle verifiche dell’ANAC, i due imprenditori in realtà erano soci occulti e si erano aggiudicati due gare d’appalto per il valore di un milione di euro ciascuna.

Sulla vicenda è intervenuto anche il Papa: il Pontefice si è pubblicamente scusato al mondo per gli scandali che stanno colpendo Roma ed il Vaticano (sia vicende implicite che esplicite, alludendo alla lettera segreta e alle dimissioni del sindaco Marino) chiedendo il perdono.

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