Schianto Airbus russo: gli esperti rilevano un “lampo di calore” durante l’incidente

download (1)Proseguono le indagini sulle cause dello schianto dell’airbus russo precipitato sul Sinai, Sabato scorso, mezz’ora dopo il decollo  egiziano di Sharm el Sheik,

La Cnn ha riferito, sulla scorta delle rivelazioni dell’analista dell’aviazione USA, Miles O’Brien, che un satellite Usa avrebbe rilevato un “lampo di calore” al momento dell’incidente.

Funzionari militari e servizi segreti statunitensi starebbero analizzando i dati per determinare se il lampo si sia verificato in volo o a terra.

Le ipotesi sarebbero le seguenti: il lampo di calore potrebbe essere stato generato dal lancio di un missile, dall’esplosione di un ordigno o di un motore difettoso, da un problema strutturale che ha causato un incendio sull’aereo, o dai frammenti caduti al suolo.

Il numero dei lampi di calore è fondamentale“, ha detto O’Brien. “Se uno solo è stato rilevato, questo in qualche modo potrebbe allontanare il lancio di un missile e portare all’idea di un’esplosione a bordo dell’aereo“.

Infatti secondo una fonte a Il Cairo, indicata dall’agenzia Interfax, non sembrano non esserci segni di un impatto esterno sulla parte integra dell’aeromobile: “Un esame iniziale degli elementi integri della superficie, incluso l’impennaggio della coda, non ha rivelato un impatto di fattori esterni”, ha riportato la fonte.

Ad ogni modo oggi, all’aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo, è atterrato un secondo aereo del ministero delle Emergenze russo con a bordo i resti di alcuni dei passeggeri dell’A321.

Già ieri mattina un primo velivolo aveva tradotto i corpi di altre 144 persone.

Nel frattempo sono state identificate nove delle 224 vittime.