Schianto Airbus A321: prende piede l’ipotesi dell’ordigno a bordo

download (4)Si lavora senza sosta per determinare le cause del disastro aereo occorso in Egitto sabato scorso.

Nel luogo in cui giacciono i resti dell’aereo precipitato nel Sinai pare siano stati rinvenuti elementi estranei alla struttura del velivolo.

Lo ha riferito l’agenzia Tass citando alcune fonti. Non è ancora chiaro però se questi frammenti appartengano a oggetti posseduti dai passeggeri, o se siano resti di materiale che si trovava nel terreno dove è avvenuto l’impatto.

Ad ogni modo è ormai certo che, il “lampo di calore”, rilevato dal satellite a infrarossi Usa al momento dell’incidente, si è verificato in aria, e che il pilota non ha lanciato alcun SOS.

Alla Cnn i funzionari del Pentagono hanno riferito che “Questo significa che è escluso che l’aereo sia stato abbattuto da un missile – come invece ancora ritiene la compagnia aerea cui apparteneva il velivolo –, ma l’opzione su una possibile bomba rimane aperta“.

Dall’esame delle scatole nere è emerso anche che negli ultimi minuti prima dello schianto a bordo dell’aereo sarebbero stati registrati “suoni di fondo anomali per un volo regolare, di cui al momento non si conoscono né la natura né l’origine.

Fonti riservate coinvolte nell’inchiesta hanno riportato che “fino a quattro minuti prima della scomparsa dell’aereo dagli schermi radar” la situazione a bordo fosse “standard”.

L’Isis, dal canto suo, continua ad attribuirsi la responsabilità della sciagura. In un messaggio audio postato on-line comunica: “Non abbiamo alcun obbligo di spiegare come l’aereo sia caduto […] ispezionate pure la carcassa, analizzate le scatole nere, e comunicateci i risultati delle vostre indagini. Noi renderemo note le modalità dell’accaduto in un momento di nostra scelta“.

Inoltre, a detta dei terroristi, il presunto attentato coinciderebbe con il “primo anniversario del giuramento di fedeltà al Califfato da parte della sedicente ‘Provincia del Sinai’, formazione salafita egiziana attiva in zona”.

Intanto gli elementi rinvenuti sono stati inviati per le analisi. Ci vorranno settimane prima che si possano ottenere informazioni più dettagliate circa le dinamiche dell’incidente.

Per ora quella dell’ordigno a bordo resta la pista più credibile.