Polizia spara e uccide bimbo di sei anni: un’altra tragedia in Louisiana

Ancora un’altra vittima, ancora un altro scandalo. Non si ferma l’ondata di omicidi ed abusi perpetrata quotidianamente dalla polizia statunitense. Questa volta è toccato ad un bambino di soli sei anni, Jeremy Davis Mardis, farne le spese. Secondo le prime ricostruzioni il piccolo è stato ucciso da alcuni agenti durante un inseguimento a Marksville, in Louisiana. Il bambino, peraltro affetto da autismo, era in auto accanto al padre quando questo, per ragioni ancora tutte da accertare, ha tentato di speronare l’auto delle forze dell’ordine innescando così la reazione degli agenti, che hanno aperto il fuoco ferendo a morte il bambino con colpi che lo hanno raggiunto al cranio e al toraJeremy-David-Mardisce. Sui fatti ovviamente è stata aperta un’inchiesta ma, secondo quanto riportato dalle prime dichiarazioni, pare che si stia lavorando sull’ipotesi che “tutti i colpi siano stati esplosi dagli agenti.”

Non basta questa ammissione parziale, però, a calmare l’ennesimo tornado mediatico che sta investendo in queste ore la polizia dopo gli ultimi scandali che hanno scosso l’opinione pubblica e generato, una settimana fa, una prima ondata di proteste contro i metodi degli agenti ritenuti, nella migliore delle accezioni, troppo aggressivi e pericolosi.