Prove tecniche di alleanza: il centro-destra riparte da Bologna

Dopo le ultime giornate di incertezza oggi è arrivata la conferma ufficiale: Silvio Berlusconi accetta l’invito di Matteo Salvini e domenica sarà sul palco di Bologna, dove la Lega ha indetto una manifestazione. A comunicare la decisione è proprio una nota del leader di Forza Italia: “Non potevamo restare indifferenti davanti alle pressioni dei nostri elettori che- dice il comunicato- in questi giorni hanno insistentemente chiesto una forte dimostrazione di unità del centro-destra.”

meloni_berlusconi_salviniE i primi passi verso il proprio elettorato erano già stati compiuti nei giorni scorsi, con una riunione dei capigruppo di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia. Anche il leader di questi ultimi, Giorgia Meloni, sarà presente in piazza Maggiore domenica. Salvini risponde quindi con entusiasmo: “Sono contento per la presenza di Silvio Berlusconi a Bologna. Un’opposizione finalmente compatta potrà liberate gli italiani dalla sinistra delle tasse e dall’invasione.” Punti d’accordo, quindi, fra i vertici dei tre partiti che si contendono lo scettro dell’opposizione in un Paese attraversato da fermenti di natura differente e, talvolta, contrastante. E a questi primi rombi di alleanza fa intanto da contraltare l’immediata presa di posizione di gruppi antifascisti e collettivi universitari: “Bologna non si Lega” è lo slogan col quale è stata lanciato il corteo che muoverà, nella mattinata di domenica, dal ponte di via Stalingrado. Due giorni di alta tensione, quindi, con una prima giornata di protesta nel pomeriggio di sabato ad un anno esatto, era l’8 novembre 2014, dalla visita di Salvini al campo rom di via Erbosa dove la sua auto fu presa d’assalto da un gruppo di manifestanti.