Strage Airbus Sinai: inquirenti britannici sospettano ordigno nella stiva

downloadProseguono alacremente le indagini circa il disastro aereo occorso circa una settimana fa nel Sinai. La pista del terrorismo è ormai quella più battuta.

La Bbc online scrive oggi che gli inquirenti britannici coinvolti nell’inchiesta sospettano che l’Airbus russo sia esploso a causa di una bomba che si trovava nella stiva.

È possibile che qualcuno che aveva accesso alla stiva del velivolo – probabilmente un impiegato dell’aeroporto di Sharm el Sheik -, prima del decollo abbia piazzato l’ordigno sopra o all’interno di un bagaglio.

Appresa la notizia il presidente Usa, Barack Obama, in un’intervista ha commentato “Credo ci sia la possibilità di una bomba a bordo dell’aereo precipitato nel Sinai e la stiamo valutando seriamente”.

Fonti vicine alle indagini citate dal Kommersant – quotidiano nazionale russo -, rivelano che malauguratamente dai dati registrati sulla scatola nera non emerge nulla di significativotutti i sistemi funzionavano regolarmente”. L’aereo “dopo il decollo ha quasi raggiunto l’altezza prestabilita, poi è avvenuto un evento dopo il quale la registrazione di tutti i parametri si è fermata in un attimo“.

In attesa di una svolta permane lo stop dei voli delle compagnie aeree britanniche – che lamentano falle nel sistema di sicurezza dell’aeroporto di Sharm -, e altresì della tedesca Lufthansa e delle compagnie ucraine.

Sono almeno 20mila i passeggeri rimasti a terra.

In Italia invece proseguono le partenze verso le località turistiche del Sinai: i voli in partenza programmati per oggi sono tre.