Is pubblica online dati dei direttori di FBI, CIA e NSA

Il fatto è avvenuto domenica scorsa, ma la notizia è stata resa pubblica dalle autorità soltanto nella giornata di oggi. Il ramo cibernetico dello Stato Islamico avrebbe infatti pubblicato on line una lista di circa 54.000 nomi fra i quali risultano vertici dell’FBI, della CIA e dell’NSA. Nei dati ci sarebbero stati anche i numeri di telefono e gli indirizzi e mail. cybercaliffatoI vertici di Twitter –fanno sapere le autorità- hanno rimosso completamente l’elenco nel giro di un paio d’ore, ma l’operazione ha suscitato comunque un certo allarme tra gli ambienti. Si ritiene inoltre che il “movente” possa essere legato all’uccisione avvenuta lo scorso agosto, da parte di un drone americano, di Junaid Hussain, cittadino britannico scappato in Siria e diventato poi capo dei quello che viene definito cybercaliffato. L’uomo aveva 21 anni al momento del decesso e si trovava a Raqqa, roccaforte siriana dell’Isis, dove si era trasferito da Birningham, città nella quale viveva col nome di Abu-Hussain-Al-Britani.

Nel 2012 Hussain era stato condannato a sei mesi di prigione per aver rubato la mailing list dell’ex primo ministro britannico Tony Blair.