Portogallo: cade governo conservatore, sinistra anti-austerity pronta a governare

Dopo la Grecia sotto col Portogallo. A seguito di una votazione terminata con 123 voti su 300 l’esecutivo di centro-destra guidato da Pedro Passos Coelho e dal suo Partito social democratico è entrato ufficialmente in crisi. Tutto colpa dell’austerity, pare, o per lo meno di quella alleanza anti-austerity che ieri si è compattata in un unico rango facendo cadere il governo.

Il  Partito socialista (guidato da Antonio Costa), i Verdi, il Partito Comunista ed il Blocco di Sinistra (una specie di Syriza con matrici marxiste-trozkistattualita-2015-11-portogallo-governo-anti-euro-bige) hanno infatti silurato il premier uscente e si sono candidate senza mezzi termini alla guida del Paese (“abbiamo un accordo con le sinistre che darà stabilità” ha assicurato Costa). Adesso la decisione finale spetta al presidente della Repubblica, Anibal Silva, che dovrà stabilire le affidare l’incarico di formare un nuovo governo di minoranza ai socialisti oppure se varare un governo tecnico provvisorio nell’attesa di ritornare nuovamente alle urne. In questo caso, in base alla Costituzione, saranno necessari sei mesi prima di riuscire ad eleggere una nuova maggioranza anche se, su tutto, pesa l’ombra delle politiche anti-austerity che la nuova alleanza promette di varare. Nessuno in Europa vuole creare un nuovo caso Grecia e i mercati, stando alle perdite subite come contraccolpo nelle ultime ore, sembrano essere esattamente dello stesso avviso.