Uccide figlio disabile e poi chiama i Carabinieri: arrestato preside in pensione

Un uomo di 75 anni ha ucciso a colpi d’arma da fuoco il proprio figlio disabile e poi ha chiamato i Carabinieri per costituirsi. E’ avvenuto a Gallipoli, nel Salento. All’origine di questa ennesima  tragedia familiare pare esserci un litigio tra padre e figlio. I rapporti tra i due, secondo le prime ricostruzioni, erano molto tesi e scanditi da continui litigi, anche di natura violen118ta.  Un paio di settimane fa, inoltre, c’era stata la scomparsa della moglie dell’uomo accusato oggi d’omicidio e da allora i già difficili equilibri tra i due si erano compromessi ulteriormente.

Così questa mattina, durante l’ennesima discussione, Sebastiano Sabato, ex dirigente scolastico in pensione, ha preso la Beretta calibro 7.65 che deteneva legalmente in casa e ha fatto fuoco sul figlio Antonio, di 39 anni, ferendolo mortalmente al petto. Poi, dalla sua villetta in via Gian Battista Vico, a pochi passi dal lungomare Galilei, ha chiamato gli agenti è ha raccontato ciò che aveva  appena fatto. Quando gli operatori del 118 sono giunti sul posto non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane. I Carabinieri hanno subito condotto l’uomo in caserma per interrogarlo sulle motivazioni che l’hanno spinto ad un gesto simile.