Colpito in raid Usa John “il Jihadista”: potrebbe essere morto

article-2732393-20B42B9A00000578-389_306x504Mohamed Emwazi, meglio conosciuto come Jihadi John, il boia dell’Isis, sarebbe stato colpito a morte da un drone americano in un raid lanciato la scorsa notte in Siria, nella città di Raqqa.

I primi a dare la notizia sarebbero stati alcuni alti funzionari Usa citati dal Washington Post e dalla Cnn, precisando che ci sono delle verifiche in corso per accertarne l’eventuale morte.

Tuttavia, secondo fonti militari di alto livello ci sarebbe un “elevato grado di certezza” che il brutale assassino sia morto.

La notizia dell’uccisione di Jihadi John non può, in ogni caso, essere confermata ufficialmente perché a Raqqa non ci sono truppe o personale dell’intelligence Usa.

Il portavoce del Pentagono, Peter Cook ha aggiunto “Stiamo valutando i risultati dell’operazione di questa notte e daremo informazioni più precise non appena potremo“.

Secondo quanto riportato dai funzionari americani – che al momento non hanno fornito dettagli più precisi -, il drone avrebbe colpito l’auto sulla quale viaggiavano il boia e altri membri del gruppo di assassini che, per via delle loro origini britanniche, si fanno chiamare i ‘Beatles’.

John “il Jihadista”, nato nel 1988 in Kuwait, si era trasferito con la famiglia a Londra quando aveva 6 anni.

È il responsabile della decapitazione del giornalista americano, James Foley, del reporter Usa, Steven Sotloff, dell’operatore americano Abdul-Rahman Kassig, dei britannici David Haines e Alan Henning e del giornalista giapponese Kenji Goto.

Un anno dopo l’esecuzione di Foley il boia – che nei video, raccapriccianti, delle macabre esecuzioni appariva sempre col volto coperto e vestito completamente di nero -,venne identificato e a distanza di poco tempo i media britannici pubblicarono una foto con il suo vero volto e tutti i dettagli sul suo passato.

Intanto il mondo intero aspetta col fiato sospeso la conferma, anelata, della morte dell’orrendo carnefice.