Incontro Putin-Obama: nessun accordo ma comunione d’intenti

Il G20 svoltosi ad Antalya, in Turchia, si è risolto con una fumata nera. Chi si aspettava accordi definitivi ed interventismo lampo ha dovuto ricredersi davanti all’impasse che la diplomazia internazionale ha vissuto nella giornata di ieri. Una frenata intuibile, date le “differenze di opinioni” che i diversi Paesi hanno espresso. E’ lo stesso portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov, a chiarire i particolari della faccenda: “Raggiungere un accordo tra la Russia e l’Occidente è impossibile perché non esiste un’idea di Occidente, ogni Paese ha la propria posizione ed il proprio atteggiamento verso i diversi segmenti della lotta al terrorismo.”

g20 turchiaNulla di fatto, dunque, nonostante il faccia a faccia tra Obama e Putin a margine del vertice avesse lasciato presagire qualcosa di più concreto. Ma il confronto è stato comunque ritenuto “costruttivo”, sempre secondo le dichiarazioni di Peskov, e delle linee di intervento sono state in ogni caso definite: lotta contro chi finanzia il terrorismo, blocco alla propaganda sul web, più sicurezza nel settore dell’aviazione. Una bozza composta da 9 punti programmatici e sottoscritta dai capi di governo con un’unica, unanime voce: combattere uniti per sconfiggere il terrore che, con gli attacchi dei giorni scorsi, ha messo in atto “un inaccettabile affronto a tutta l’umanità.”