Incidente mortale all’Ilva di Taranto: operaio schiacciato da un tubo

Un uomo di 49 anni è morto questa mattina nell’impianto siderurgico tarantino dopo che l’imbragatura alla quale era attaccato un grosso tubo ha ceduto travolgendolo in pieno. La vittima si chiamava Cosimo Martinucci, ed era impiegato presso una ditta appaltatrice, la Pitrelli.
ilvaE’ stato immediatamente dichiarato lo stato d’agitazione ed il segretario generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli, così ha commentato l’accaduto tramite Twitter : “E’ inaccettabile. Sono due, tre anni che l’Ilva è troppo frequentemente sedi di incidenti mortali. Non dovremmo più chiamarli incidenti, bisogna recuperare una gestione efficace che parta dalla prevenzione dell’insicurezza che c’è e dalla manutenzione degli impianti.” Quello di oggi è il secondo decesso avvenuto in fabbrica dall’inizio del 2015. Il 12 giugno scorso infatti, dopo un’agonia durata quattro giorni, morì Alessandro Morricella, di 34 anni, travolto dalla ghisa fusa e dal vapore sprigionati dall’altoforno numero 2. Anche allora, come oggi, l’impianto fu sequestrato dalla magistratura. Intanto il governatore della Puglia, Michele Emiliano, auspica che il governo possa intervenire direttamente sulla questione: “Occorre impartire, anche attraverso decreto legge se fosse necessario, direttive al management dell’Ilva per assicurare sicurezza del lavoro per chiunque valichi i cancelli della fabbrica.” Sul posto sono intervenuti il procuratore capo di Taranto, Franco Sebastio e gli ispettori dello Spesal dell’Asl, assieme ai vigili del fuoco ed ai Carabinieri. La procura ha aperto un’inchiesta per stabilire la dinamica dell’accaduto.