Parigi trema ancora: esplosioni e sparatorie durante un blitz antiterrorismo

Nuova giornata di tensione nella capitale francese. Dall’alba di stamane infatti è in corso un blitz delle forze speciali antiterrorismo nel sobborgo di Saint-Denis, a poche centinaia di metri dallo Stadio che, venerdì scorso, fu uno degli obbiettivi degli attacchi.

Soldiers operate in St. Denis, a northern suburb of Paris, Wednesday, Nov. 18, 2015. Authorities in the Paris suburb of St. Denis are telling residents to stay inside during a large police operation near France's national stadium that two officials say is linked to last week's deadly attacks. (ANSA/AP Photo/Christophe Ena)

Le prime notizie parlano di almeno 5 persone arrestate e di 3 vittime, una delle quali pare essere un civile rimasto ucciso nel fuoco incrociato tra reparti di polizia e terroristi. L’obbiettivo del raid si è focalizzato su di un appartamento dove si ritiene possa essere nascosto Abdelhamid Abaaoud, la mente che ha progettato e diretto gli assalti del 13 novembre scorso in cui hanno perso la vita 129 persone. Al momento la zona è completamente militarizzata e alla popolazione è stato chiesto di non lasciare le proprie abitazioni. Teste di cuoio e reparti dell’esercito circondano il centro del piccolo sobborgo e notizie frastagliate parlano di sparatorie in corso. Quel che è emerso fino ad ora è che tra le vittime ci sarebbe una donna fattasi esplodere durante l’irruzione della polizia, mentre fra gli agenti si contano quattro feriti in modo non grave.  Non si è ancora del tutto certi, comunque, se nel covo trovato dall’intelligence francese siano presenti terroristi complici materiali delle stragi della scorsa settimana o se invece vi siano dei basisti che hanno dato supporto logistico agli autori veri e propri. Distinguo, che in un momento come questo non paiono avere troppa rilevanza.