Home Tempi Postmoderni Tech & Web

Il doodle del giorno: omaggio al Premio Nobel Nadine Gordimer

CONDIVIDI

Nadine Gordimer

Seduta a ticchettare sulla sua macchina da scrivere, con un gatto a farle da “guardiano” in un ambiente elegante nella sua sobrietà. E’ così che la doodler Lydia Nichols – su commissione di Google – ha scelto di rappresentare la scrittrice sudafricana Nadine Gordimer, nel giorno in cui avremmo festeggiato il suo 92° compleanno.

Vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 1991, la Gordimer è stata una delle voci più appassionate e nitide del suo tempo, capace di ammantare di raffinata essenzialità storie penetranti, ricche di pathos e di tensione. La scrittrice-saggista ha tratto molta ispirazione dalla sua vita avendo sperimentato sulla propria pelle l’esperienza dell’apartheid (soprattutto quando scelse di frequentare per un anno l’università) diventato inevitabilmente uno dei temi più ricorrenti della sua produzione. Cara amica di Nelson Mandela, cercò di dare il suo contributo alla lotta contro la segregazione razziale partecipando attivamente alle varie iniziative politiche organizzate nel suo Paese. Ma soprattutto scrivendo e dando spazio, nei suoi ariosi racconti, alle tensioni morali e psicologiche scaturite dal razzismo e dalla ottusa discriminazione. A chi un giorno le chiese come avesse fatto a sviluppare un controllo così preciso della lingua, nonostante mancasse di una solida formazione accademica, la Gordimer rispose: “Leggendo e ovviamente vivendo”. Essenziale, elegante ed efficace come pochi.