Martina Franca: la Casa di Babbo Natale chiude in anticipo fra le polemiche

Doveva essere una benefica iniziativa natalizia ed invece è diventata un coacervo di polemiche. Si chiude con quattro giorni d’anticipo rispetto al calendario originario la “Casa europea di Santa Claus”, l’evento che avrebbe dovuto rilanciare il turismo nello stupendo spicchio della Valle d’Itria che è Martina Franca e raccogliere fondi da destinare ai bambini siriani. Ed invece la pessima organizzazione, la scarsa lungimiranza, l’approssimazione di tutto il sistema di gestione dei flussi di gente ne hanno sancito il definitivo collasso.

villaggio“Vi informiamo- si legge in un comunicato diramato sul sito dell’evento – che anche domani, lunedì, per ragioni di sicurezza dovute alla elevata presenza di pubblico di questi tre giorni che hanno causato file interminabili, tanta quanta quella prevista anche nei prossimi giorni, la Casa di Santa Claus sarà chiusa. Vi aggiorneremo su ulteriori sviluppi. Chiediamo scusa soprattutto ai bambini”. Queste le parziali ammissioni di colpa degli organizzatori. E dopo giornate nelle quali si è assistito a vere e proprie maratone di attese, fra code e nervosismi, oggi anche la pagina facebook dell’evento è stata sommersa da una valanga di critiche. “La pubblicità che fate è assolutamente ingannevole – si legge in uno dei tanti interventi- ore di fila spinti e accalcati, senza un bagno per i bimbi. Un solo bagno, non vi dico in che condizioni, nessuna fabbrica di cioccolato né di giocattoli. Una vera fregatura.” Voci di chi è arrivato a Martina Franca anche da altre regioni: “Siamo venuti dalla Calabria pe questa buffonata – scrive qualcuno – non c’era nulla di quanto pubblicizzato! Che schifo!”

Insomma, se questi sono i presupposti c’è da sperare che almeno il “Villaggio di Babbo Natale”, la cui inaugurazione è prevista per il 5 dicembre, possa riuscire a concludere le festività senza portare in dono una valanga di altre polemiche.