Rischio estinzione: raccolto patrimonio genetico di 48mila animali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:30

E’ un progetto che a prima vista potrebbe sembrare una creazione da film di fantascienza, eppure è la semplice realtà. Una coppia di coniugi di Nottingham, in Inghilterra, ha infatti lanciato nel 2005 il programma “Frozen Ark”, una sorta di Arca di Noè dei tempi moderni nella quale far confluire il patrimonio genetico di tutte le specie a rischio estinzione. E quindi niente migrazioni di uccelli, mammiferi e predatori vari. Niente assi di legno e bastoni nodosi ma continue collaborazioni con università, centri di ricerca, zoo di mezzo mondo. Tutto per raccogliere un patrimonio genetico che ad oggi ha raggiunto l’importante cifra di 48mila esemplari appartenenti a 5.500 specie differenti.

frozen arkLi hanno accusati di volersi sostituire a Dio eppure Ann Clarke, rimasta sola dopo la morte del marito Bryan nel 2014, si difende rispondendo in questo modo: “Toccherà alle generazioni future decidere se e cosa riportare in vita. Se però noi non conserviamo nulla, non avranno la possibilità di fare alcuna scelta”. Favorevoli o meno, l’ambizioso progetto ha già superato i 10 anni di vita ed oggi sembra intenzionato più che mai a proseguire testardamente la propria attività. L’impatto della società umana sul pianeta, infatti, ha raggiunto proporzioni drammatiche tanto che si ipotizza che le barriere coralline potrebbero scomparire nell’arco di pochi decenni e, nello scenario più catastrofico immaginabile, arrivare addirittura ad una sesta estinzione di massa sulla Terra

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