Azione Skinhead contro sedi Caritas: “Sostengono l’invasione straniera”

“Guerra ai nemici della nostra terra”. Inizia così la rivendicazione del Veneto Fronte Skinhead che, nella notte di martedì, ha lasciato davanti agli ingressi delle sedi Caritas del nord Italia sagome tricolori e manifesti mortuari in segno di protesta contro le politiche migratorie del nostro Paese.

caritas “Di fronte allo scarno festeggiamento per l’anniversario della vittoria della Prima guerra mondiale- esordisce il comunicato- l’associazione culturale Veneto Fronte Skinhead intende rivendicare le azioni tenutesi nella notte di ieri, volte a denunciare un chiaro disegno politico finalizzato all’annientamento dell’identità italiana – prosegue il documento – Annientamento veicolato attraverso l’adozione di leggi di distruzione di massa come l’introduzione dello “ius soli” e il favoreggiamento di un’invasione pianificata di orde di immigrati extraeuropei.” E così a Como, Brescia, Crema, Lodi, Reggio-Emilia Guastalla, Piacenza-Bobbio, Trento, Mestre, Vicenza  e Treviso, le sedi della Caritas sono state prese di mira dai fascisti. Intanto Graziano Delrio, ex sindaco fi Reggio, su Twitter risponde così: “Indegno atto di squadrismo verso la Caritas e il Pd a Reggio Emilia. La violenza non sconfigge la solidarietà”. Anche la diocesi guidata dal vescovo Camicasca ha risposto con un comunicato nel quale viene citato un passaggio del Vangelo di Luca: “Con la vostra perseveranza salverete la nostra vita”, dice il messaggio. Molti attestati di solidarietà arrivano anche da parte di cittadini e associazioni.