Missione a guida italiana per cercare vita su Marte

Partirà ufficialmente a marzo 2016 il progetto ExoMars, la missione spaziale presentata ieri a Cannes. Un progetto a due fasi, con il lancio di una prima sonda nel marzo 2016 e una seconda nel maggio 2018. Obbiettivo: trovare forme di vita.

exomarsA questa ambiziosa spedizione coadiuvata dall’Esa, l’Agenzia spaziale europea, assieme all’agenzia spaziale russa, l’Italia partecipa come protagonista avendo un ruolo che ricopre il 33% del totale. La sonda ExoMars 2016, ad esempio, è stata sviluppata a Torino per ciò che riguarda entrambe le sue componenti: il “Tgo” (Trace gas orbiter), modulo orbitante che farà una mappa dei gas atmosferici, e l’”Edm”, che farà atterrare una stazione meteorologica fissa sul Pianeta Rosso battezzata “Schiapparelli” in onore del famoso astronomo italiano.

Nel 2018 invece sarà la volta della seconda sonda, che avrà il compito di depositare sul suolo un rover  che ha, anch’esso, un po’ di sangue italiano nelle vene: “L’abbiamo sviluppato con i russi e lo collauderemo a Torino al Centro Altec: con questo mezzo cercheremo possibili forme di vita “ spiega Donato Amoroso, ad di Thales Alenia Space Italia, che aggiunge: “A differenza ella Mars Express, operativa dal 2004,questa missione è una sfida, perché guidiamo il programma e perché gli obbiettivi scientifici e la complessità sono al top